
Le condizioni dei cpr sono pessime. Lo dicono anche le carte del ministero



1 giugno 2026
I tribunali sono diventati il principale luogo in cui si pratica la giustizia climatica. Sempre più spesso movimenti, ong e altri soggetti civici avviano azioni legali nei confronti di Stati, multinazionali, banche e fondi di investimento per costringerli a render conto delle loro responsabilità in termini di azioni climalteranti e di degrado ambientale. A volte ottenendo alcuni risultati, seppure parziali. Il Climate Litigation Database della Columbia University, che conta 4.852 casi dal 1986, con quasi 60 paesi coinvolti, indica un aumento vertiginoso di cause negli ultimi dieci anni, ovvero a partire dall’Accordo di Parigi del 2015.
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