Crisi climatica

Da sempre la Terra attraversa ere climatiche differenti, per ragioni naturali. Tuttavia i cambiamenti climatici cui assistiamo oggi sono dovuti in gran parte all’attività dell’uomo e in particolare all'utilizzo dei combustibili fossili. La loro combustione produce gas, come l’anidride carbonica, che accrescono l’effetto serra del pianeta, causando il surriscaldamento globale.

Gli scienziati stimano che dall’inizio della rivoluzione industriale le attività umane abbiano prodotto un aumento della temperatura media globale di circa un grado Celsius. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: trasformazione del clima, siccità, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello dei mari, aumento delle precipitazioni, perdita di biodiversità.

Da anni gli scienziati denunciano la situazione e propongono soluzioni per contrastare gli effetti del riscaldamento globale. Sono comparsi movimenti ecologisti e nuovi attivisti, come Greta Thunberg. Ma i governi faticano a intervenire.

 
Anversa (Belgio), 11 febbraio 2026. La presidente della commissione europea Ursula von der Leyen interviene durante il summit dell'industria (foto di D. Bendo/Ue)

Lo strapotere delle lobby smonta il Green deal: così l'industria detta legge in Europa

Mentre la destra mette sotto accusa le ong pro-Green deal, Bruxelles spalanca le porte alle lobby che vogliono smantellarlo. E spesso ci riescono

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

Articolo solo per iscritti
La pista ciclabile sul Queen Louise's bridge, che attraversa il fiume Neman al confine russo-lituano (Wikimedia Commons)

Caldo ed emissioni: la vera rivoluzione è rinunciare all'auto

Il dibattito europeo si concentra sulla transizione dai motori termici a quelli elettrici, ma nessuna tecnologia è a impatto zero. La sfida è ripensare la mobilità, senza creare disuguaglianze

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

Articolo solo per iscritti
I lavori della conferenza di Santa Marta, svoltasi dal 24 al 29 aprile

La conferenza di Santa Marta traccia una via alternativa alle Cop sul clima

La conferenza di Santa Marta indica un percorso nuovo per la transizione energetica e potrebbe avere un impatto concreto a livello globale. Tra le novità, la produzione di rapporti scientifici più indipendenti dalle volontà politiche

Antonello Pasini

Antonello PasiniFisico climatologo del Cnr

(foto: Jean Di Stasio)

L'idea indigena del "progresso a termine", distrutta dal colonialismo

Nel Settecento i Banande congolesi si proposero di conquistare la foresta ponendosi come limite il lago Edoardo. Furono i belgi a insegnare loro lo sviluppo senza fine che ne fece dei "distruttori"

Francesco Remotti

Francesco RemottiProfessore emerito di Antropologia culturale dell'Università di Torino

La presidente Ursula von der Leyen in un intervento al parlamento europeo (foto: Laia Ros)

Caldo estremo e passi indietro dell'Europa. Il 2025 l'anno della retromarcia sul Green deal

La timeline dei principali ripensamenti delle istituzioni europee sulle politiche ambientali. Dopo il 2025 il Green deal è ormai praticamente svuotato

Luca Marino

Luca MarinoGiornalista praticante

Articolo solo per abbonati

Contro il buio che avanza

Fatti, numeri, storie, inchieste, opinioni, reportage.
Per rimettere in gioco un futuro che sembra già scritto

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale