Foto di L. Cesco
Foto di L. Cesco

Gli adolescenti chiedono spazi di aggregazione per sfuggire al malessere dell'isolamento

Stare insieme, interagire con i pari, non è più un dato scontato e lineare, se mai lo sia stato davvero. Lasciare ai giovani la possibilità di sperimentare potrebbe servire a rigenerare le nostre democrazie

Andrea Marchesi

Andrea Marchesipedagogista

1 agosto 2026

"Non si teme il proprio tempo, è un problema di spazio. Non si teme il proprio tempo è un problema di spazio". Con questi versi, esattamente trent’anni fa, si apriva Linea Gotica, titolo del secondo album del Consorzio Suonatori Indipendenti (Csi), una delle band protagoniste delle tante reunion che negli ultimi anni hanno riempito stadi e palazzetti di ex giovani e adolescenti del secolo scorso.

Chi ha paura degli adolescenti?

A tornare sulla scena non sono solo le band degli anni Ottanta-Novanta, ma anche certi discorsi sul disagio giovanile: intere confezioni di luoghi comuni che accompagnano risposte repressive, consegnando ancora una volta le nuove generazioni al ruolo di minaccia per la società. A tornare, infatti, è il ritratto della devianza, della violenza giovanile gratuita, individuale e di gruppo, a sostenere politiche securitarie, interventi sanzionatori, populismo penale e un vero e proprio revival della pedagogia autoritaria.

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