Maranello, la villa confiscata alla 'ndrangheta diventa simbolo di emancipazione e indipendenza

L'immobile, gestito dalla cooperativa MondoDonna, è stato trasformato in room & breakfast e vi lavorano solo donne che hanno vissuto situazioni di fragilità. Le quattro camere sono dedicate a Margherita Hack, Angela Davis, Malala Yousafzai e Franca Viola

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

21 ottobre 2026

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Produrre reddito “vero” e rendere autonome, attraverso il lavoro pulito e buono, le donne vittime di violenza o che hanno vissuto situazioni di fragilità. È la ricetta di Loretta Michelini, presidente dell’associazione bolognese MondoDonna, attiva da oltre trent’anni nell'accoglienza e nel sostegno a donne, madri, famiglie vulnerabili, che dal 2020, attraverso la cooperativa omonima, gestisce sulle colline di Fogliano, frazione di Maranello (Modena), un bene confiscato alla ‘ndrangheta, trasformato in room and breakfast.

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La struttura si chiama LEI Rooms – dalle iniziali delle parole legalità, emancipazione e indipendenza – ed è completamente gestita da tre donne che hanno alle spalle una condizione di fragilità. “I beni sottratti alla criminalità che hanno sempre prodotto ingiustizie – spiega Michelini – non possono limitarsi a offrire sussistenza e assistenza, altrimenti a lungo andare non sono sostenibili. Il tema non è solo trovare un lavoro, ma anche mantenerlo. Da quando ci siamo aggiudicati il bando del Comune, abbiamo lavorato affinché la struttura funzionasse bene e offrisse un servizio di alto livello. Oggi abbiamo quattro camere dotate di tutti i comfort dedicate ad altrettante donne importanti”.

La struttura si chiama LEI Rooms, dalle iniziali delle parole legalità, emancipazione e indipendenza

Le donne in questione sono l’astrofisica Margherita Hack, la filosofa e attivista Angela Davis, il premio Nobel per la pace Malala Yousafzai e Franca Viola, una donna siciliana che, prima in Italia, rifiutò il matrimonio riparatore con l’uomo che l’aveva rapita e violentata.

La villa della ‘ndrangheta

L'r&b si sviluppa su una superficie di oltre 700 metri quadrati, dove trova spazio la villa signorile in passato appartenuta alla famiglia Pelaggi, legata alla cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Il bene è stato sequestrato nel 2010 a seguito dell’indagine Point Break, che ha portato all’arresto di imprenditori e al sequestro di numerosi immobili. Come ricostruito dagli inquirenti, i Pelaggi hanno utilizzato società attive nel Modenese per reinvestire denaro riconducibile alla cosca Arena attraverso frodi carosello e false fatturazioni.

La villa signorile in passato appartenuta alla famiglia Pelaggi, legata alla cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto

La villa è stata confiscata definitivamente (insieme ad altri beni, per un valore di circa 5 milioni di euro) nel 2014 e quattro dopo assegnata al Comune di Maranello che, grazie a un finanziamento della Regione Emilia Romagna, ha ristrutturato e riqualificato la residenza in struttura ricettiva scongiurando la vendita a privati, che a un certo punto, viste le ipoteche che gravavano sull’immobile, sembrava essere la soluzione più percorribile.

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I passi delle donne

Nel percorso che ha dato il via all’avventura di LEI Rooms, una tappa fondamentale è stata il progetto I passi delle donne coraggiose, avviato nel 2021 dal Comune di Maranello in collaborazione con il Centro antiviolenza distrettuale Tina e l’impresa sociale IAL Emilia-Romagna (dove IAL sta per innovazione apprendimento lavoro), che ha seguito il processo di formazione nel settore alberghiero delle donne da impiegare all’interno della struttura ricettiva. Il percorso è anche diventato un docufilm che ripercorre l'esperienza del recupero del bene confiscato.

Il festival

Tra le tante iniziative promosse sul territorio dall’associazione MondoDonna, merita una menzione speciale la seconda edizione di Empatica Festival, in programma dal 21 al 28 novembre. Durante l’evento saranno organizzati una serie di incontri pubblici dedicati alla prevenzione della violenza, all'autonomia femminile e alle relazioni. In particolare, il 22 novembre negli spazi di LEI Rooms si terrà il talk dal titolo “Lavorare sull’autonomia”, sulla necessità di intendere il lavoro non solo una semplice occupazione, ma anche come principale strumento di indipendenza economica, emancipazione personale e riscatto sociale.

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Per l’occasione è previsto un confronto aperto tra esperti del mercato del lavoro, aziende del territorio e le professioniste di MondoDonna, arricchito dalle testimonianze delle tirocinanti inserite nei progetti dell’associazione, con un focus sulle barriere che ancora oggi le donne in condizioni di vulnerabilità incontrano nell’accesso all’impiego.

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