Beni confiscati. Il Gabanel Bike Hostel tra Verona e il lago di Garda è uno spazio restituito alla comunità

La villa di Bussolengo è stata confiscata negli anni Novanta a un trafficante di droga legato alla criminalità organizzata. Nel 2018 è stata assegnata alla cooperativa sociale Hermete, che all'attività ricettiva affianca progetti di inclusione sociale e momenti di incontro aperti alla cittadinanza

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

25 marzo 2026

  • Condividi

Tra le colline moreniche di Bussolengo, un comune di 20mila abitanti tra Verona e il lago di Garda, si trova una villa con piscina confiscata alla criminalità organizzata più di trent’anni fa e dal 2018 trasformata in bike hostel. A prendersene cura oggi è Hermete cooperativa, che affianca all’attività ricettiva progetti di inclusione sociale, promuovendo incontri sulla legalità e aprendo il bene alla comunità.

Il bicigrill è un piccolo bar aperto nei mesi estivi
Il bicigrill è un piccolo bar aperto nei mesi estivi

Il pianterreno e il primo piano del Gabanel Bike Hostel ospitano l’ostello con 17 posti letto, la zona lounge, una sala da pranzo e una cucina condivisa a disposizione degli ospiti. All’esterno, oltre a un’ampia zona con porticato e al terrazzino panoramico, vi è la piscina e un’area relax alberata. Nei mesi estivi apre al pubblico il bicigrill, un piccolo bar che offre pasti ai turisti che alloggiano nell’ostello nonché ai cicloviaggiatori e ai camminatori di passaggio.

Riuso sociale degli immobili confiscati, Libera lancia "Diamo linfa al bene"

La confisca

La villa è stata sequestrata nel 1993 a un ex macellaio di Bussolengo coinvolto in un grosso traffico di droga e accusato da alcuni collaboratori di giustizia di essere legato alla criminalità organizzata. Sono gli anni dell’operazione Arena e del maxi processo che porterà in carcere, per attività connesse al narcotraffico, centinaia di pregiudicati, molti dei quali accusati di avere stretto rapporti con la ndrangheta. Un'inchiesta storica, che confermò quanto fosse radicata la criminalità organizzata in Veneto.

Beni confiscati alle mafie, il riuso sociale una conquista da preservare

Tornando alla confisca, il quotidiano veronese L’Arena, nell’edizione del 7 ottobre 1993, spiegava che, oltre alla villa con piscina, le forze dell’ordine avevano posto sotto sequestro una pizzeria da un miliardo di lire, un capannone del valore di alcune centinaia di milioni situato a Verona e una Mercedes cabriolet non ancora immatricolata da 250 milioni. Inoltre, dagli accertamenti risultava che l’ex macellaio, all’epoca 35enne e senza un'occupazione fissa, aveva intestato la lussuosa residenza al padre e la pizzeria “Due terrazze” (oggi Informagiovani del Comune) alla moglie.

Beni confiscati: cooperativa Placido Rizzotto, l'inizio della rivoluzione

“La famiglia però – scriveva il cronista – risulta avere un reddito pari a quello di un operaio, tanto da indurre i carabinieri di Villafranca ad avviare un'indagine sulla provenienza dei beni che hanno consentito l'acquisto degli immobili e dell'auto che costa come un appartamento”.

Un nuovo capitolo

“La villa appartiene al comune di Bussolengo e dopo la confisca è stata utilizzata qualche anno come casa famiglia, gestita da alcune associazioni del territorio, finendo poi per essere abbandonata”, raconta Sofia Corsato, che si occupa del bene per la cooperativa sociale Hermete. “Nel 2018 – continua – il Comune ha avviato un dialogo con Hermete per riaprire la villa, proponendo di mettere in piedi un bike hostel. I lavori sono terminati nel 2022 e hanno visto la partecipazione di ragazze e ragazzi, che seguiti dai nostri educatori hanno realizzato gran parte degli attuali arredi. Fin da subito abbiamo cercato di rendere gli spazi accessibili, applicando il Design for allun approccio progettuale inclusivo. È stata realizzata una biblioteca della legalità e periodicamente organizziamo laboratori coinvolgendo le scuole. Le vicine delegazioni dei presidi di Libera vengono spesso a trovarci e insieme a loro stiamo pensando di attivare dei campi invernali. Il tema delle mafie al nord è ancora percepito dai cittadini come qualcosa di distante, sentiamo l’esigenza di doverne parlare”.

La ristrutturazione della piscina
La ristrutturazione della piscina

Due volte alla settimana il Gabanel Bike Hostel ospita un campus dedicato a ragazze e ragazzi con disagi sociali, familiari e che non frequentano più la scuola, che svolgono lavori di manutenzione interna ed esterna. Un altro gruppo è coinvolto nel progetto QB (Quanto Basta), un laboratorio educativo di cucina inclusivo, pensato per i più giovani.

Sguardo d’insieme

Nel 2024 Libera, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e Unioncamere Veneto, ha realizzato un documento dal titolo “Sguardo d'insieme Storie, dati ed analisi sulla criminalità in Veneto”, che fotografa la diffusione della criminalità organizzata nella regione che, come ha osservato la Direzione investigativa antimafia (Dia), è un territorio “caratterizzato da un consolidato sistema economico e produttivo in continua crescita, in grado di attrarre investimenti sia statali che privati”.

Beni confiscati. La cascina della 'ndrangheta vive nel nome di Bruno Caccia

Nel focus di Libera il dato complessivo dei reati spia (usura, estorsione e riciclaggio denaro, delitti informatici, truffe e frodi informatiche) registrato nel biennio 2022-2023 ha raggiunto la cifra record di 55.824 reati, con un incremento del 68 per cento rispetto al biennio 2018/2019. Risultano in aumento le interdittive antimafia, che passano da 21 (2018/2019) a 270 (2022/2023) con un incremento del 1.185 per cento. Salgono vertiginosamente anche le segnalazioni sospette17.042 nel biennio 2018/2019, ben 22.074 nel 2022/23.

Beni confiscati. La pizzeria Fiore a Lecco, il sapore della rinascita

Per quanto riguarda i beni confiscati, secondo i dati pubblicati a maggio 2024 nel portale ufficiale dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) in Veneto gli immobili gestiti dall’Agenzia sono 227, mentre sono 265 quelli già destinati a pubbliche amministrazioni e soggetti gestori nel mondo non profit e della cooperazione.


FIRMA ANCHE TU

  • Condividi

La rivista

2026 - numero 38

Stanze segrete

Inchiesta esclusiva sui "luoghi idonei" delle questure, dove vengono rinchiusi i cittadini stranieri prima del rimpatrio

Stanze segrete
Vedi tutti i numeri

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale