Mahmood: "Centro e periferia: etichette nonsense"

Per il vincitore del festival di Sanremo nel 2019, "anche il troppo agio può creare danni. Ho visto molti figli di papà spacciare. I problemi sono dappertutto"

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

15 gennaio 2021

Un difetto la periferia ce l'ha: fa molto caldo. Ma Alessandro Mahmud, in arte Mahmood, la sua vita a Milano sud non la cambierebbe. C’è nato e per lui è «semplicemente casa». Al di là del legame affettivo, la parola periferia gli sembra priva di senso. Così come la distinzione tra periferia e centro. «Due etichette che ormai significano poco o nulla – dice –. Non percepisco una differenza così netta e penso valga lo stesso per molti miei coetanei»

La rivista

2022 - numero 14

Trent'anni dopo

A trent'anni dalle stragi di Capaci e di via D'Amelio, lavialibera propone a lettrici e lettori un numero speciale: una riflessione a più voci sugli anni che ci separano dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un antidoto contro la retorica delle celebrazioni

Trent'anni dopo
Vedi tutti i numeri

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar