Torino, 10 maggio 2024. Il fumettista Giacomo Bevilacqua indossa la maschera di Panda al Salone del libro di Torino
Torino, 10 maggio 2024. Il fumettista Giacomo Bevilacqua indossa la maschera di Panda al Salone del libro di Torino

Al Salone del libro di Torino, la felicità diventa arte (video)

Che cos'è la felicità? al Salone del libro di Torino fumettisti, illustratori e scrittori rispondono alla domanda attraverso il disegno e la poesia

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

15 maggio 2024

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La redazione de lavialibera ha partecipato al Salone del libro di Torino e ha chiesto a fumettisti e illustratori di disegnare la loro idea di felicità, un tema affrontato su un numero speciale della rivista.

Le parole di Lucarelli: felicità

Secondo Federica Di Meo, mangaka di fama internazionale, esponente di spicco del global manga e, fra le altre cose, autrice del fumetto dark fantasy Oneira (edizioni Star Comics), "la felicità è essere serena con le persone che ho intorno".

In A Panda piace capirsi (edizioni Gigaciao) l'autore Giacomo Bevilacqua racconta il percorso teraputico compiuto nell'ultimo anno e mezzo "per riuscire a capire in che modo cambiare le cose nel mio cervello e allontanare ansia, dolori e pensieri intrusivi".

Fabio Anibaldi Cantelli: "La felicità è fare di se stessi fiamma"

La felicità può trovarsi anche nel cibo, almeno secondo l'illustratore Davide Panizza, che per l'occasione ha disegnato un coccodrillo pronto a ingurgitare una montagna di leccornie. 

Vasco Rossi: "La felicità è un'illusione. C'è più bisogno di amore"

Alice Baladan, Maria Gianola e Sergio Olivotti hanno trasferito su carta la loro idea di felicità, mentre lo scrittore e sceneggiatore Bruno Tognolini ha recitato una filastrocca composta per il programma televisivo Melevisione, che lui stesso ha ideato nel 1999, dal titolo Danza gnoma della felicità, che pubblichiamo di seguito in forma integrale:

Felicità, Felicità
Fata di mille velati misteri
Dove sarà? Quando verrà? Io t’ho cercata e non c’eri
Io t’ho cercata, io t’ho chiamata
Le mani piene di fiori e di frutti
Ma mi hanno detto che tu non c’eri
Che tu non vieni per tutti
Vieni per tutti, con abbondanza
Felicità, tu non sei generosa?
Per chi ti cerca, per chi ti danza
Dimmelo: vieni per cosa?
Per un giardino, per un vestito
Per un cestino di more di rovi
Perché ti cerco e non l’ho capito
Perché sei tu che mi trovi
E allora dimmelo come si dice
Trova la rima di quella parola
Sono una gnoma, sono felice
Guardami, danzo da sola!

(da Le Filastrocche della Melevisione. Illustrazioni di Giuliano Ferri, 2011. Carlo Gallucci Editore)

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