La Bella Blue è una delle imbarcazioni scomparse dai radar dopo l'operazione della marina israeliana
La Bella Blue è una delle imbarcazioni scomparse dai radar dopo l'operazione della marina israeliana

Israele attacca la Global Sumud Flotilla: tra le imbarcazioni di cui non si hanno notizie Bella Blue, capitanata da Francesco Delli Santi

I militari avrebbero distrutto le imbarcazioni e arrestato alcuni occupanti. Scomparsa dai radar anche la Bella Blue del capo missione di Tutti gli Occhi sul Mediterraneo Francesco Delli Santi, che aveva collaborato con Libera. La presidente del consiglio Giorgia Meloni ha condannato il sequestro. In oltre venti città si organizzano mobilitazioni e sit-in di protesta

Marco Panzarella

Marco PanzarellaRedattore lavialibera

30 aprile 2026

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La marina militare israeliana ha intercettato e bloccato in acque internazionali nei pressi dell’isola di Creta (Grecia) alcune delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla salpate lo scorso 27 aprile da diversi porti europei, tra cui quello di Augusta (Sicilia), nel tentativo di raggiungere le coste di Gaza e consegnare aiuti umanitari alla popolazione locale.

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Tra le barche di cui non si hanno più notizie figura la Bella Blue con al comando il capo missione di Tutti gli Occhi sul Mediterraneo Francesco Delli Santi, sulla quale viaggiavano attivisti dei centri sociali e dei movimenti. Da quanto si apprende, i militari israeliani avrebbero distrutto motori e sistemi di navigazione, eseguito degli arresti e lasciato le imbarcazioni danneggiate alla deriva, in balia delle onde.

I militari israeliani avrebbero distrutto motori e sistemi di navigazione, eseguito degli arresti e lasciato le imbarcazioni danneggiate alla deriva, in balia delle onde

“Le informazioni sono ancora frammentarie e arrivano soltanto dalle imbarcazioni non ancora intercettate - si legge sulla pagina Instagram @tuttigliocchisulmediterraneo –. Non c’è chiarezza sul destino degli equipaggi, non sappiamo dove verranno portati, né per quanto tempo saranno trattenuti. Il diritto internazionale è inequivocabile, le missioni umanitarie in acque internazionali sono protette. Non esiste alcun fondamento giuridico per questa azione”.

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Delli Santi è tra i referenti di Sailingfor Blue Lab – un laboratorio navigante che promuovere progetti di innovazione sociale a sostegno dei i diritti umani e a tutela dell’ecosistema marino. Nel 2024, per circa due settimane, in collaborazione con Libera, aveva ospitato a bordo un giovane detenuto del carcere di Aversa, offrendogli la possibilità di imparare un mestiere e magari, una volta scontata la pena, trovare un impiego nel settore navale.

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Posizioni contrapposte

Secondo quanto dichiarato dal ministero degli esteri israeliano, la marina avrebbe fermato circa 175 attivisti e intercettato almeno 21 delle 58 imbarcazioni. Gerusalemme, inoltre, ha diffuso sul proprio canale X un video in cui sostiene di aver ritrovato a bordo di uno dei natanti intercettati “preservativi e droga”.

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Il caso è stato discusso alla camera dei deputati, con le opposizioni che a inizio seduta hanno chiesto un'informativa sull’accaduto alla presidente del consiglio Giorgia Meloni e ai ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani, definendo l’azione israeliana “un atto ostile di pirateria internazionale”. Il deputato di Avs Nicola Fratoianni ha duramente attaccato Israele: “Coloro che si sono macchiati dei più efferati crimini di guerra sulla popolazione palestinese continuano imperterriti nelle loro azioni banditesche”, ha detto, auspicando che la Farnesina convochi in tempi brevil’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled.

Il governo italiano ha chiesto "l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo"

La risposta della premier è giunta dopo una riunione a cui hanno partecipato anche Tajani, Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano. Palazzo Chigi ha condannato il sequestro delle imbarcazioni e ha chiesto a Israele "l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo". Il governo ha quindi ribadito "il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale".

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Proteste diffuse

Nel frattempo, il gruppo greco March to Gaza Greece ha indetto una manifestazione di protesta ad Atene, davanti al ministero degli Affari Esteri, accusando il governo di essere complice di quello israeliano e invitando i cittadini "in ogni città, in ogni angolo della Grecia, a scendere in piazza per far sentire la nostra voce contro la complicità greca, ma anche per garantire che la flottiglia prosegua la sua rotta verso Gaza".

In Grecia il gruppo March to Gaza Greece ha indetto una manifestazione di protesta ad Atene accusando il governo di essere complice di quello israeliano

Azioni di protesta sono previste anche in Italia, con mobilitazioni, presidi e sit-in che coinvolgono almeno venti città. L’Unione sindacale di base (Usb) ha, inoltre, chiamato a raccolta i propri iscritti e delegati, annunciando iniziative nel fine settimana.

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