Torino, 21 aprile 2026. Fadel Al Utol di fronte alle anfore di Gaza. Foto di P. Valenti
Torino, 21 aprile 2026. Fadel Al Utol di fronte alle anfore di Gaza. Foto di P. Valenti

A Gaza anche l'archeologia è resistenza

L'archeologo Fadel Al Utol ha lavorato ai più importanti scavi della Striscia e ne ha documentato la distruzione. "Israele vuole cancellare la nostra storia, ma non ci riuscirà". La mostra a Torino

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

1 giugno 2026

"Ogni volta che vedo queste foto mi viene da piangere. Non riesco a capire: perché?". Fadel Al Utol è sconsolato mentre guarda scorrere le immagini di moschee, chiese, monumenti e palazzi millenari distrutti o danneggiati dagli attacchi israeliani a Gaza. Classe 1981, l’archeologo palestinese ha lavorato ad alcuni dei più importanti scavi e restauri della Striscia, dove è rimasto fino all’aprile del 2025 tra bombardamenti e continui esodi forzati: è stato lui a scattare quelle fotografie, che ora vede proiettate nello spazio esposizioni della Fondazione Merz, a Torino, ed è stato lui a trovare e mettere in salvo alcuni dei reperti che compongono la mostra Gaza, il futuro ha un cuore antico. "Sono particolarmente affezionato alle anfore – ci confida mentre passiamo accanto alle casse di legno che le hanno protette nel viaggio dalla Striscia passando per Ginevra –. Raccontano di una Gaza senza frontiere, terra di incontro e di pace". Nelle parole di Fadel, l’orgoglio e il sollievo di vedere esposti in una mostra internazionale e al sicuro dalle bombe i frutti del suo lavoro si mescolano all’amara consapevolezza di saperli costretti a un esilio forzato e all’ostinata speranza di portarli un giorno di nuovo a casa, "in un grande museo della Palestina".

La rivista

2026 - numero 39

Santa Marta aiutaci tu

Mentre in Europa il Green deal è sotto assedio, e le destre spingono per smontarlo pezzo dopo pezzo, dall'altra parte del mondo, diverse nazioni europee partecipano al gruppo di cinquantasette paesi "volenterosi" che si sono riuniti a Santa Marta, in Colombia, per avviare una reale uscita dal fossile

Santa Marta aiutaci tu
Vedi tutti i numeri

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale