
"Ragazzi, distinguete il bene dal male, perché il conto da pagare è alto"



1 agosto 2026
Correva l’anno 1908 quando il deputato socialista Filippo Turati, in un discorso alla Camera, fece ricorso a una metafora che avrebbe avuto un impatto duraturo nel rappresentare l’auspicabile funzionamento della pubblica amministrazione: "Dove un superiore, pubblico interesse non imponga un momentaneo segreto, la casa dell’amministrazione dovrebbe essere di vetro".
È da oltre un secolo che le fortune dell’immagine si accompagnano alla fiacca volontà dei governi di convertire in concreto quell’ideale concetto di “casa di vetro”. Lo stesso termine “trasparenza amministrativa”, che ne costituirebbe la traduzione pratica, appare abusato e stiracchiato da ogni lato.
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