Foto di Iqro Rinaldi/Unsplash
Foto di Iqro Rinaldi/Unsplash

Accesso civico, occasione persa

A dieci anni dalla legge che ha introdotto il Freedom of information act (Foia), il bilancio è negativo: in circa il 50 per cento dei casi i comuni sopra i 30mila abitanti non mettono a disposizione le informazioni previste dalla norma

Alberto Vannucci

Alberto VannucciProfessore di Scienza politica, Università di Pisa

1 agosto 2026

Correva l’anno 1908 quando il deputato socialista Filippo Turati, in un discorso alla Camera, fece ricorso a una metafora che avrebbe avuto un impatto duraturo nel rappresentare l’auspicabile funzionamento della pubblica amministrazione: "Dove un superiore, pubblico interesse non imponga un momentaneo segreto, la casa dell’amministrazione dovrebbe essere di vetro".

È da oltre un secolo che le fortune dell’immagine si accompagnano alla fiacca volontà dei governi di convertire in concreto quell’ideale concetto di “casa di vetro”. Lo stesso termine “trasparenza amministrativa”, che ne costituirebbe la traduzione pratica, appare abusato e stiracchiato da ogni lato.

Dieci anni di Foia, come sta il diritto all'informazione

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