Carcere

Dove dovrebbe esserci un solo detenuto, ce ne sono due: il sovraffollamento è un vecchio problema delle carceri in Italia, tanto che si ripetono gli appelli all’adozione di misure “svuota carceri”, cioè dirette a ridurre la popolazione degli istituti penitenziari. Dopo un periodo di calo, negli ultimi anni il numero dei detenuti è tornato a crescere, eccedendo di circa ventimila unità. Un sovraffollamento che peggiora le condizioni di vita all’interno dei penitenziari, dove spesso le condizioni igieniche sono già precarie. 

Osservare la condizione delle carceri significa osservare il grado di civiltà di un Paese, sosteneva Voltaire. Problema nel problema, la vita in carcere dei tossicodipendenti, che costituiscono una fetta importante dell’intera popolazione detenuta.

Roma, 17 luglio 2026. Matteo Piantedosi e Giorgia Meloni in visita agli agenti impegnati nei servizi straordinari di prevenzione e controllo. Foto: Governo italiano/Presidenza del consiglio dei ministri

L'estate dell'Italia di Meloni, in cui vale la legge del più forte

In pochi giorni, la maggioranza ha promosso un nuovo disegno di legge sulla sicurezza, due proposte sulla legittima difesa e uno schema di disegno di legge sull'imputabilità dei minorenni. Proposte che vanno nella direzione di aumentare …

Andrea Oleandri

Andrea OleandriResponsabile comunicazione di Antigone

Foto di K. Manjra/Unsplash

Affetti e carcere: "Lo Stato si sente troppo debole se si dimostra umano?"

Se la giustizia mi fa scontare la pena a 200 km da casa, è normale che non ci sia affettività. Non stiamo a prenderci in giro parlando di reinserimento e rieducazione

Redazione lavialibera

Redazione lavialibera

Foto di Y. Jinghan/Unsplash

L'affettività sessuale in Italia è un tabù

"C'è troppo poco tempo per riuscire a tenere unità una famiglia, darle coraggio e forza per andare avanti. Per non diventare un detenuto frustato e fuori di testa, che la società civile accoglierà con pregiudizio e diffidenza"

Redazione lavialibera

Redazione lavialibera

Roma, 24 giugno 2026. Dina Alberizia e Domenico Centrone al rientro in Italia (foto Global Sumud Flotilla)

Dina Alberizia, dalla Flotilla alla detenzione in Libia: "Parliamo dei prigionieri palestinesi"

A due settimane dalla liberazione, l'attivista piemontese racconta il tentativo fallito di portare aiuti umanitari a Gaza e il mese passato in carcere. "Le mobilitazioni servono, ma spetta ai governi sanzionare Israele"

Paolo Valenti

Paolo ValentiRedattore lavialibera

Il carcere di Sollicciano. Foto di Freepenguin/Wikipedia

Chiuso carcere di Sollicciano, dove soffrono i detenuti, ma anche gli agenti

Sette sezioni del penitenziario di Firenze sono state chiuse per la violazione delle norme igieniche e di sicurezza sul lavoro. Quando peggiora la vita delle persone detenute, peggiora anche quella di chi lavora all'interno degli istituti

Andrea Oleandri

Andrea OleandriResponsabile comunicazione di Antigone

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