Carcere

Dove dovrebbe esserci un solo detenuto, ce ne sono due: il sovraffollamento è un vecchio problema delle carceri in Italia, tanto che si ripetono gli appelli all’adozione di misure “svuota carceri”, cioè dirette a ridurre la popolazione degli istituti penitenziari. Dopo un periodo di calo, negli ultimi anni il numero dei detenuti è tornato a crescere, eccedendo di circa ventimila unità. Un sovraffollamento che peggiora le condizioni di vita all’interno dei penitenziari, dove spesso le condizioni igieniche sono già precarie. 

Osservare la condizione delle carceri significa osservare il grado di civiltà di un Paese, sosteneva Voltaire. Problema nel problema, la vita in carcere dei tossicodipendenti, che costituiscono una fetta importante dell’intera popolazione detenuta.

Foggia, lungo la strada per il Gargano

Rondini, mucche, rane e galline: la natura per raccontare il foggiano

La redazione de lavialibera torna a Torino dopo la trasferta foggiana: cinque giorni nella terza provincia più estesa di Italia tra mafie, caporalato, testimonianze e resistenze

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Il luogo dove sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco due bambini e un anziano, Ardea, Roma, 13 giugno 2021. ANSA/CLAUDIO PERI

Bindi: "La tragedia di Ardea non è conseguenza della legge Basaglia"

La tragedia di Ardea non è conseguenza della legge che ha permesso la chiusura dei manicomi. L'alternativa alla costrizione è la cura, il ragazzo che ha sparato invece è stato abbandonato

Rosy Bindi

Rosy BindiEx ministra della Salute, presidente Commissione antimafia nella XVII legislatura

Ergastolo ostativo, il diritto alla speranza sia per tutti

Ergastolo ostativo, il diritto alla speranza sia per tutti

La Consulta ha dichiarato incostituzionale il fine pena mai per i detenuti che non collaborano con la giustizia dando al parlamento un anno di tempo per riformarlo. Obiettivo: tenere assieme due diverse ma non contrapposte esigenze

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Articolo solo per iscritti
Marzia Sabella, procuratore aggiunto a Palermo

"Ergastolo ostativo da riformare, ma non siamo ancora in zona bianca"

Dopo la sentenza della Consulta, Marzia Sabella, procuratore aggiunto di Palermo: "Va benissimo tutelare i diritti dei detenuti, ma dobbiamo anche salvaguardare gli interessi della collettività. Servono una visione ampia e criteri oggettivi"

Elena Ciccarello

Elena CiccarelloDirettrice responsabile lavialibera

Le donne dei detenuti protestano davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Credits: Il Mattino.it (per gentile concessione di Alessio Fanuzzi)

Rivolte nelle carceri e reato di tortura: tutti i fronti aperti

Quattro i procedimenti che riguardano violenze successive alle rivolte esplose un anno fa. Indagini anche su episodi avvenuti tra il 2017 e il 2020 a Torino, Monza e Palermo

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

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