Narcotraffico

Il significato del termine narcotraffico sembra piuttosto semplice: traffico illegale di droga. In realtà, dietro questa parola composta si nasconde un mondo ampio e complesso, dalla dimensione internazionale che, come tutti i più grandi mercati illegali, è dominato dalla criminalità organizzata. Quello del narcotraffico è un macrocosmo che, specialmente negli ultimi anni, ha riempito le pagine dei giornali e soprattutto gli scaffali delle librerie e gli schermi di cinema e tv, con un’ampia produzione di libri, documentari, film, serie TV (con Netflix in testa) a tema. Merito, forse, del fascino del proibito e del crimine, che ha dato vita a storie dove le vicende della malavita assumono sfumature epiche. Dietro le sceneggiature mozzafiato si nasconde la ben più prosaica estrema povertà dei produttori di droghe, come i coltivatori di coca o del papavero da oppio, la violenza dei trafficanti internazionali e il cinismo di facilitatori e broker. Un business, per l’Italia gestito dai clan mafiosi di camorra e ‘ndrangheta su tutti, che sposta sostanze e denaro lungo rotte transnazionali e transoceaniche, che nel tempo si sono evolute e modificate: dal Centro e Sud America (Colombia e Messico in testa) soprattutto per quanto riguarda la cocaina, al Sud-est Asiatico (con il triangolo d’oro formato da Birmania, Laos e Thailandia) per la produzione di oppio da eroina, passando per l’Europa (Italia e Balcani).

Afghanistan, 2005. Un papavero da oppio (Zalmai/Un Photo/Unodc CC BY-NC-ND 2.0)

Eroina e non solo: vecchi e nuovi traffici nell'Afghanistan dei talebani

Nonostante il divieto imposto dall'emirato islamico, la coltivazione di oppio e il commercio di eroina da esso ricavata sembrano continuare indisturbati. Ma a preoccupare le autorità antidroga italiane ed europee è anche la produzione di …

Paolo Valenti

Paolo ValentiStudente in diritti umani e azione umanitaria a Sciences Po Parigi

Raffaele Imperiale, fotografato di nascosto dagli investigatori

Il narco Imperiale è in cella, ma la caccia al suo tesoro prosegue

Il broker campano Raffaele Imperiale, che a casa aveva due dipinti di Van Gogh rubati, era un elemento importante di un cartello di narcotrafficanti con base a Dubai, filiali ad Amsterdam e Napoli e legami col Sudamerica. Estradato dagli Emirati …

Daniela De Crescenzo

Daniela De CrescenzoGiornalista

Truffe online, cyber riciclaggio e narcotraffico: la criminalità organizzata si reinventa

Truffe online, cyber riciclaggio e narcotraffico: la criminalità organizzata si reinventa

Una rete criminale svuotava conti correnti, investendo i soldi guadagnati in criptovalute, compravendita di armi, traffico di stupefacenti e prostituzione. I vertici erano in contatto con alcune mafie italiane

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

Anom, i segreti del narcotraffico nelle chat

Anom, i segreti del narcotraffico nelle chat

A usarlo erano esponenti di oltre 300 organizzazioni criminali, compresa la 'ndrangheta: si scambiavano messaggi per organizzare il traffico di droga, credendo di essere al sicuro dalle intercettazioni. L'Fbi leggeva tutto

Rosita Rijtano

Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

El patrón, il "cocinero" di eroina tra i più richiesti del Messico

El patrón, il "cocinero" di eroina tra i più richiesti del Messico

Servono sei ore per raffinare mezzo chilo di china white, l'eroina più potente. Nel suo libro "Narcotica" (edizioni All Around), Valerio Cataldi racconta l'incontro coi produttori e i trafficanti di droga del mondo

Valerio Cataldi

Valerio Cataldiinviato Tg3

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