
Cosa prevede il nuovo regolamento Ue sui rimpatri



1 aprile 2026
Il Somaliland, conosciuto anche come Somalia britannica, è una striscia di terra che si affaccia sul golfo di Aden, un braccio di mare che collega l’oceano Indiano al Mar Rosso e quindi al canale di Suez. Una posizione strategica fra il Corno d’Africa e una delle principali rotte di comunicazione tra Asia ed Europa. Dal 1991 la Repubblica del Somaliland, attraverso la creazione di un’amministrazione parallela e sostitutiva, si è resa autonoma dal resto della nazione. Tecnicamente si tratta di un’indipendenza de facto, ma non de jure, nel senso che manca il riconoscimento legale e internazionale della sua esistenza. Israele è il primo e attualmente unico membro delle Nazioni Unite ad averne ufficialmente riconosciuto l’indipendenza.
Africa, questione di interessi
La regione, abitata da popolazioni somale che parlano dialetti dello stesso ceppo, ha alle spalle una storia diversa rispetto al resto del Paese, che fu controllato dall’Italia prima come colonia e poi come territorio in amministrazione fiduciaria delle Nazioni Unite, fino all’indipendenza del 1960. In quegli stessi anni il Somaliland aveva ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna, ma la sua esistenza durò appena sei giorni, cioè fino al 1° luglio 1960, quando si unì alla Somalia in un’unica nazione. Le due realtà rimasero comunque separate, con movimenti indipendentisti crescenti nell’ex territorio amministrato dagli inglesi.
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