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20 luglio 2026
Affettività è una parola che nella vita delle persone ha un significato importante, perché riguarda sentimenti ed emozioni. Sono le cose belle per le quali si vive, si va avanti, un motore emozionale che muove il mondo. Questa parola è presente anche nei codici penali, negli ordinamenti penitenziari, nelle corti di cassazione costituzionali, la usa perfino il legislatore.
La politica viola il diritto dei detenuti a coltivare i propri affetti
Menti brillanti, personaggi di alta caratura intellettuale hanno stabilito le modalità con le quali si possono attuare dettati costituzionali e diritti alle persone detenute, tenendo conto per l’appunto dell’affettività. Sono detenuto da 13 anni per una condanna a 20 di carcere. Un giorno, durante il colloquio con mia moglie, mi sono reso conto che abbiamo poche fotografie insieme. Lei è il mio più grande affetto, la forza per andare avanti in questa brutta storia che è capitata per colpa mia, solo mia.
Un giorno, durante il colloquio con mia moglie, mi sono reso conto che abbiamo poche fotografie insieme
Vorrei riuscire a coltivare l’affettività con la mia famiglia, vorrei passare che rimanessimo uniti in amore e fedeltà, nel bene e nel male come è scritto sulla Bibbia. Le regole prevedono che un detenuto senza figli ogni mese ha a disposizione quattro ore di colloquio visivo, più quattro telefonate da dieci minuti ciascuna. Per chi invece ha figli, le ore di colloquio visivo diventano sei, così come il numero di telefonate al mese. Questi sono i tempi concessi a un detenuto per curare l’affettività familiare.
Il dl Sicurezza "chiude" il carcere
Non voglio fare del vittimismo, ma c’è troppo poco tempo per riuscire a tenere unita una famiglia, dargli coraggio e forza per andare avanti. Per non diventare un detenuto frustato e fuori di testa, che la società civile accoglierà con pregiudizio e diffidenza. Per non parlare dell’affettività sessuale, che in Italia è un tabù, inesistente nelle sentenze, nelle raccomandazioni delle corti superiori.
L'affettività sessuale in Italia è un tabù, inesistente nelle sentenze e nelle raccomandazioni delle corti superiori
Credo fermamente che al di là di qualsiasi reato commesso da una persona, un essere umano non si identifica mai solo con il suo reato, ma è molto di più e molto più complesso. Ci sono dei diritti naturali e inviolabili della persona, e credo che ogni essere vivente abbia il diritto di procreare la sua specie. È nella natura delle cose e nessuna autorità, corte, giudice dovrebbe impedire.
Possono decidere sulla mia libertà personale, gli concedo la mia affettività sessuale, ma non anche quella dei familiari, che non hanno colpe
Possono decidere sulla mia libertà personale, gli concedo anche la mia affettività sessuale, ma non anche quella dei familiari, che non hanno colpe. Siamo nel 2026 e viviamo in un mondo globalizzato che parla politicamente corretto, ma che poi agisce scorrettamente quando si discute di inclusione, reinserimento nella società. La nostra diventa l’affettività di “quelli per i quali devono buttare a chiave". Forse è già tanto e troppo quello che ci è concesso?
R.V.A.
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