(Sasha Freemind/Unsplash)
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Veneto, la Regione corre ai ripari contro la violenza giovanile

Noia, vuoto, bisogno di adrenalina: i giovani si sfogano con comportamenti aggressivi. In Veneto cresce la preoccupazione e la Regione pianifica l'attivazione di servizi specifici

Natalie Sclippa

Natalie SclippaRedattrice lavialibera

21 luglio 2021

In questi mesi di isolamento dovuto alla pandemia gli adolescenti hanno stravolto le proprie abitudini con conseguenze importanti sulla qualità delle loro vite e sul loro equilibrio emotivo. Dalle ricerche dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e dell’ospedale Bambino Gesù di Roma emerge che la precarietà e l’incertezza dovute al confinamento e alle condizioni familiari contingenti hanno fatto affiorare ansia, disturbi del sonno e irritabilità. Sono aumentati il senso di noia, il vuoto, il bisogno di sentire l’adrenalina. Che ragazze e ragazzi ora sfogano in comportamenti aggressivi verso gli altri o se stessi. Ne abbiamo discusso con Pasquale Borsellino, direttore dell’Unità operativa complessa Infanzia, adolescenza e famiglia del distretto sanitario di Asolo e Treviso, che dice: "I ragazzi chiedono di essere visti e valorizzati da parte di genitori distratti, docenti demotivati e adulti non sempre presenti".

Pasquale Borsellino
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2022 - numero 15

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