Moltitudine. Foto: Wikicommons
Moltitudine. Foto: Wikicommons

L'ottusità del noi

Per homo sapiens vivere nel gruppo è questione di sopravvivenza. Ma quando la comunità è esclusiva, produce sofferenza e diventa vulnerabile

Francesco Remotti

Francesco RemottiProfessore emerito di Antropologia culturale dell'Università di Torino

10 dicembre 2021

La socialità è ampiamente diffusa nelle specie animali e nel mondo vegetale. Nel caso di homo sapiens risponde a una carenza di fondo: nel suo dna sono scarse le informazioni genetiche in grado di modellare il suo comportamento, così da garantirgli la sopravvivenza. Al posto delle informazioni genetiche, troppo generiche e inefficaci o del tutto assenti, homo sapiens deve fare ricorso a una quantità esorbitante di informazioni culturali, e queste vengono formulate, conservate, trasmesse entro il tessuto delle relazioni sociali in cui gli tocca vivere.

Al posto delle informazioni genetiche, homo sapiens deve fare ricorso a una quantità enorme di informazioni culturali

Una volta inventate, le informazioni culturali sono veicolate dal linguaggio (mediante descrizioni, spiegazioni, ordini, consigli, suggerimenti, incoraggiamenti) e dall’imitazione (apprendiamo a camminare, a parlare, ad agire, a pensare imitando il comportamento delle persone del nostro gruppo).

Non c'è futuro senza convivenza

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2022 - numero 15

Povero lavoro

Lavorare non garantisce né sicurezza economica né qualità della vita. Più di una persona su 10 si trova in condizioni di povertà anche se ha un lavoro, mentre cresce il numero di chi non ce la fa più a sopportare il peso di competizione e performance sempre più alte

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