I lavori della conferenza di Santa Marta, svoltasi dal 24 al 29 aprile
I lavori della conferenza di Santa Marta, svoltasi dal 24 al 29 aprile

La conferenza di Santa Marta traccia una via alternativa alle Cop sul clima

La conferenza di Santa Marta indica un percorso nuovo per la transizione energetica e potrebbe avere un impatto concreto a livello globale. Tra le novità, la produzione di rapporti scientifici più indipendenti dalle volontà politiche

Antonello Pasini

Antonello PasiniFisico climatologo del Cnr

1 giugno 2026

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A fine aprile a Santa Marta, in Colombia, si è tenuta una conferenza di quasi 60 Stati “volenterosi”, le cui delegazioni si sono riunite per costruire una roadmap volta a uscire dai fossili, quella strada che alle Cop (le conferenze annuali sul clima organizzate sotto l’egida dell’Onu) non si è mai delineata. Qui non mi addentro nella cronaca di cosa è accaduto, voglio solo proporre qualche spunto di riflessione dal punto di vista di chi, come ricercatore, ha a che fare tutti i giorni per lavoro con il clima e con la complessità.

Riscoprire un multilateralismo concreto e non di facciata è molto importante, perché può portare a costruire vie effettive di collaborazione

Transizione ecologica a piccoli passi

I partecipanti rappresentano quasi un terzo del pil mondiale. Sono medie potenze e paesi in via di sviluppo che si sono stancati di avere la palla al piede di chi frena su uno sviluppo mondiale pulito, sicuro e pacifico, o addirittura nega il cambiamento climatico di origine antropica. Nella situazione odierna in cui i grandi della Terra sono in conflitto tra loro e dominano i sovranismi, riscoprire un multilateralismo concreto e non di facciata è molto importante, perché può portare a costruire vie effettive di collaborazione che permettano di superare l’empasse dei veti e della necessaria unanimità in ambito Onu.

Accordi bilaterali o regionali sono più attenti ai bisogni dei singoli paesi e quindi più efficaci per la transizione. Inoltre, avere un gruppo consistente che “tira la volata” costringe tutti gli altri a fare i conti con una tendenza che ha effetti reali: in un sistema complesso come quello economico globalizzato, quando viene superata una certa soglia ci si trova a fare i conti con un equilibrio diverso. Dunque quando il costo delle rinnovabili diventerà ancora più competitivo, chiunque remi contro sarà destinato al fallimento economico.

Santa Marta ha rappresentato uno spazio cooperativo che ha espresso concreta volontà per costruire un futuro migliore

Scienza libera da pressioni

A Santa Marta è stato inoltre istituito un comitato scientifico per la transizione energetica globale – Science panel for the global energy transition (Spget) – composto da scienziati del clima, esperti di mitigazione, economisti, anche del Sud del mondo, i cui rapporti saranno realmente indipendenti dalla volontà degli attori politici. La novità è estremamente rilevante perché tali rapporti non saranno vagliati preventivamente dalle rappresentanze politiche, a differenza di quelli dell’Ipcc, il forum dell’Onu, i cui sommari sono decisi all’unanimità dalle delegazioni governative, e non saranno quindi costretti a messaggi annacquati o omissioni di dati “scomodi” per alcune potenze.

Cop30, l'Europa ha tradito il suo impegno

In sintesi, credo che nel mondo di oggi, belligerante e insicuro, anche dal punto di vista energetico, Santa Marta abbia rappresentato uno spazio cooperativo che ha espresso concreta volontà per costruire un futuro migliore e che, per far questo, ha deliberatamente scelto di farsi guidare da una scienza libera da condizionamenti. Ciò significa discutere e agire basandosi su un principio di realtà e non su fuorvianti, sterili (e spesso false) narrative ideologiche.

Da lavialibera n° 39

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2026 - numero 39

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Mentre in Europa il Green deal è sotto assedio, e le destre spingono per smontarlo pezzo dopo pezzo, dall'altra parte del mondo, diverse nazioni europee partecipano al gruppo di cinquantasette paesi "volenterosi" che si sono riuniti a Santa Marta, in Colombia, per avviare una reale uscita dal fossile

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