La Miteni di Trissino. Fotografie di Marco Carmignan
La Miteni di Trissino. Fotografie di Marco Carmignan
  • Tribunale di Vicenza, Udienza del processo Pfas, 30 settembre 2021
  • Patrizia Zuccato, del gruppo Mamme No Pfas, segue dietro i vetri l'udienza processo Pfas in corso al Tribunale di Vicenza, 30 settembre 2021
  • Michela Zamboni del gruppo Mamme No Pfas, che con altri gruppi ha chiesto di essere riconosciuto come parte civile al processo
  • Le acque del collettore Arica a Cologna Veneta. Le acque reflue dei depuratori della Valle dell'Agno, che contengono anche Pfas, arrivano a Cologna Veneta per poi essere diluite con quelle del Canale Leb prelevate dall'Adige

Pfas, acque al veleno

L'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche della seconda falda idrica d'Europa mette a rischio centinaia di migliaia di persone. A Vicenza è in corso uno dei processi ambientali più grandi della storia italiana

Marco Carmignan

Marco Carmignanfotografo

10 dicembre 2021

Da gennaio 2020 è in corso al tribunale di Vicenza il processo per il più grave inquinamento da Pfas in Europa. Imputati 15 ex vertici della Mitemi, fabbrica di Trissino fallita nel 2018, accusata di avere inquinato con sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) l’acqua che scorre nelle abitazioni di almeno 350mila famiglie venete.

"Stiamo parlando della contaminazione della seconda falda idrica più grande d’Europa", ricorda Matteo Ceruti, avvocato che rappresenta le Mamme no Pfas, uno dei movimenti che per primi si è esposto sul caso. Con loro, sono in tutto 314 le parti civili riconosciute al processo, tra cui singoli cittadini, Regione, comuni, ministeri, ex lavoratori e grandi associazioni ambientaliste come Legambiente, Greenpeace, Wwf e delle onlus Isde-Medici per l’ambiente, Italia nostra, Acqua bene comune, Medicina democratica e Perla blu. Circa 150 i nomi dei testimoni chiamati al processo

lavialibera sotto l'albero:

3 box regalo per festeggiare informati

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni prima domenica del mese un approfondimento speciale, per saperne di più e stupire gli amici al bar