Una nave porta-container nel porto di Rotterdam (Paesi Bassi). Lo scalo marittimo è diventato uno dei principali punti di approdo dei traffici di cocaina dall'America Latina (Foto di Erik Bakker per l'Autorità portuale di Rotterdam)
Una nave porta-container nel porto di Rotterdam (Paesi Bassi). Lo scalo marittimo è diventato uno dei principali punti di approdo dei traffici di cocaina dall'America Latina (Foto di Erik Bakker per l'Autorità portuale di Rotterdam)

Narcotraffico, "più del 98% dei proventi non è tracciato", dice il procuratore olandese Lucas

Intervenuto in commissione antimafia a Roma, il magistrato dei Paesi Bassi ha illustrato le principali sfide del contrasto alla criminalità organizzata nel suo Stato

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

13 marzo 2026

  • Condividi

Un “hub fondamentale per il traffico di cocaina in Europa”, ma anche la capitale europea delle droghe sintetiche e un terreno di frontiera per le innovazioni investigative. Il procuratore generale dei Paesi Bassi, John Lucas, è intervenuto martedì 10 marzo davanti alla commissione parlamentare antimafia fornendo un quadro della lotta alla criminalità organizzata nel suo Stato che, negli ultimissimi anni è diventato un terreno conteso tra vari gruppi criminali, anche con la violenza. Un punto di osservazione particolare per molti aspetti legati al narcotraffico.

I traffici di cocaina attraverso i Paesi Bassi

"Non serve essere un economista per vedere la differenza. Prezzo basso, meno sequestri: questo significa che arriva ancora moltissima cocaina in Europa”

Il porto di Rotterdam è, insieme ad Amburgo (Germania) e Anversa (Belgio), tra i principali scali marittimi europei e il più importante punto di approdo della cocaina: “I Paesi Bassi hanno una posizione centrale e hanno una struttura portuale ben sviluppata e pertanto sono stati e sono porta di per tutti gli invii di cocaina provenienti dall’America del Sud e dall’Africa occidentale”. Su quest’ultima rotta il magistrato ha cercato di accendere un faro: “L’impatto per alcuni paesi dell’Africa occidentale non va sottovalutato perché vediamo figure criminali, anche olandesi, che sono in grado di influire sui governi e corrompere. Riescono ad acquisire e a controllare grandi parti delle infrastrutture nei diversi paesi dove operano”.

In Olanda c’è però anche un consumo elevato, stimato in 10 kg al giorno: “Con un prezzo medio di 45-50 al grammo, si arriva a un importo globale per i Paesi Bassi di circa 160-180 milioni di euro all’anno. Sembra molto, ma queste cifre scompaiono rispetto all’enorme quantità di cocaina che attraversa i nostri confini. Nel 2023 nei porti olandesi ne sono stati sequestrati più di 45.000 kg, una piccola percentuale di quello che attraversa le nostre frontiere, che noi riteniamo sia dieci volte il consumo annuale interno”.

Moli di coca. L'Europa sommersa dalla polvere bianca

Dopo le soluzioni messe in campo da Paesi Bassi, Belgio e Germania, i narcos hanno cercato altre strade. “I sequestri di cocaina a Rotterdam e Anversa dal 2023 al 2024 sono diminuiti del 50 per cento, nonostante i controlli non siano calati – ha spiegato il magistrato –. Al contempo il prezzo di un chilo di coca in Olanda non è mai stato così basso, interno ai 15mila euro al chilo, mentre un anno e mezzo fa era a 30mila. Non serve essere un economista per vedere la differenza. Prezzo basso, meno sequestri: questo significa che arriva ancora moltissima cocaina in Europa”. E in effetti, nota ancora, “i traffici si spostano verso altre modalità e porti secondari. La cocaina evita Anversa e Rotterdam. Si utilizzano la Spagna e il Portogallo”.

C’è poi la diffusione di una tecnica del “camoufflage”, la mimetizzazione chimica della cocaina, “nascosta a livello molecolare su un materiale di supporto e in modo che non possa essere poi rilevata, ad esempio, negli scanner portuali”. In questa maniera la merce passa i controlli e poi, in alcuni laboratori, viene “estratta”: “Abbiamo rinvenuto diversi laboratori di estrazione con una capacità di 200 kg di cocaina al giorno che possono essere estratti da questi materiali di supporto. Una delle nostre sfide principali sarà proprio quella di cercare di rilevare questi materiali già nei porti”.

Laboratorio di droghe sintetiche

“Nel 2018 l’Olanda è stata proclamata ufficiosamente campione mondiale delle droghe sintetiche”John Luca - Procuratore generale dei Paesi Bassi

Oltre alla polvere bianca dall’America Latina, poi, dai Paesi Bassi passano anche altre sostanze: “Nel 2018 l’Olanda è stata proclamata ufficiosamente campione mondiale delle droghe sintetiche”. Bisogna partire da un presupposto: “Noi abbiamo un certo grado di accettabilità nei confronti del consumo di droga per certi eventi”, tipo i festival.

Alla domanda, corrisponde un’offerta forte. “Abbiamo sempre più drug designer (chimici esperti nel creare queste sostanze, ndr). Noi produciamo moltissime di queste droghe sintetiche. Tutti questi prodotti vengono facilmente trasportati. I punti critici riguardano l’individuazione dei laboratori e dei precursori, sostanze necessarie per produrre le droghe di sintesi”. I chimici olandesi esperti in questo settore trovano sbocchi anche all’estero, mentre da altri Stati, come il Messico, arrivano nuove sostanze e nuovi “chimici” per sintetizzarne altre. Tuttavia “mentre ci concentriamo su una lotta nei confronti di una droga sintetica, già viene trovata una nuova”.

La 'ndrangheta in Belgio. "Nel Limburgo la mafia non è una fiction"

La violenza della Moccro mafia

Voi avete il 23 maggio e il 19 luglio del 1992. Da noi nei Paesi Bassi abbiamo il 18 settembre 2019 e il 6 luglio 2021 che sono le date degli omicidi dell’avvocato e del giornalista"

Il mercato delle droghe va di pari passo con la violenza delle organizzazioni che vogliono controllarlo e trarne profitto e l’Olanda, negli ultimi anni, è stata scossa da alcuni casi. Tutto nasce quando gli investigatori iniziano a lavorare con Nabil Bakkali, il primo pentito dei clan della Moccro mafia, un’associazione criminale che importava cocaina.

Soltanto dopo le rivelazioni di questo collaboratore di giustizia, gli inquirenti hanno potuto fare passi avanti e arrestare moltissimi sospettati, coinvolti nel processo Marengo. “Però, dopo che si è sparsa la voce che c’era un collaboratore di giustizia, sono avvenuti tre omicidi: quello di un membro innocente della famiglia del collaboratore di giustizia (il fratello, ndr); quello del suo ’avvocato (Derk Wiersum, ndr) e quello di un giornalista, Peter R. de Vries, ‘confidente’ di questo criminale – ha detto Lucas –. Voi avete il 23 maggio e il 19 luglio del 1992. Da noi nei Paesi Bassi abbiamo il 18 settembre 2019 e il 6 luglio 2021 che sono le date degli omicidi dell’avvocato e del giornalista. Sono casi che hanno scioccato i Paesi Bassi e hanno fatto capire che il traffico di droga era un enorme problema, che la criminalità organizzata era cambiata definitivamente e che il nostro approccio doveva essere modificato”.

Criptofonini, lo scrigno dei segreti dei narcos

A incidere sulla maniera di combattere la criminalità organizzata è sopraggiunto un “evento cruciale degli ultimi anni”, la decriptazione dei sistemi di messaggistica utilizzate dalle organizzazioni criminali: “Dopo aver smantellato diversi servizi di comunicazione criptati come Encrochat, Sky Ecc, Exclu e Matrix, abbiamo ottenuto moltissime informazioni – ha spiegato ai componenti dell’Antimafia –. Siamo riusciti ad avere un’immagine ragionevole della criminalità in Olanda e negli altri paesi”.

Tramite i canali istituzionali, le informazioni sono state fornite ad altri Stati. Non solo. Lo studio di questa mole immensa di dati ha fatto cambiare l’approccio nell’analisi delle strutture di potere criminale: “Cerchiamo anche di capire come disturbare il sistema per smantellarlo e poi lo colpiamo. Grazie alle indagini cerchiamo di stabilire chi copre i ruoli principali e di anticipare le capacità di adattamento: se arrestiamo un anello importante, cerchiamo di prevedere come la rete reagirà, chi gli succederà e quale sarà l’impatto”. Un lavoro di analisi che ha dato i suoi frutti: “Il numero di soggetti arrestati e processati è aumentato in modo significativo e il numero di omicidi nei Paesi Bassi negli ultimi anni è diminuito significativamente, anche se può essere un caso”.

I sistemi di criptofonia sono spesso piattaforme lecite, ma “vediamo che ci sono delle piattaforme utilizzate esclusivamente da criminali – ha precisato Lucas –. Penso che investire con una normativa e con il know-how sia lo strumento migliore per poter ‘craccare’, smantellare questi sistemi”.

Come sono stati hackerati i criptofonini Sky Ecc

Ancora molto da fare contro il riciclaggio

Un’altra sfida, oltre allo smantellamento dei sistemi di criptofonia, riguarda le indagini sul riciclaggio del denaro frutto del narcotraffico. Lucas ricorda Giovanni Falcone e l’importanza data alle inchieste finanziarie: “Questa metodica è diventata la pietra miliare nella nostra lotta contro il crimine organizzato. Penserete che abbiamo raggiunto dei risultati, ciò nonostante l’Unione europea si trova di fronte a una realtà disarmante. Noi riteniamo che più del 98 per cento di tutti i proventi illeciti rimanga non tracciata. È una cifra enorme”. Lui stesso ammette che “purtroppo spesso ci concentriamo sull’intercettare i carichi di cocaina piuttosto che le piste finanziarie”.

Ma è complesso. Ricorda che spesso i profitti finiscono in paesi come gli Emirati Arabi. “Poi c’è la comparsa della Turchia come tassello importante in quello che è un sistema bancario illegale”. Ci sono le criptovalute (“mancano le expertise per condurre le indagini”), l’investimento nei beni di lusso e, soprattutto, i pagamenti fatti attraverso sistemi informali come l’underground banking.

Il sistema cinese dei "soldi volanti" per pagare la droga

I Paesi Bassi hanno sviluppato una task force con un “ruolo fondamentale: “Ci ha permesso di scoprire un sistema finanziario criminale del tutto parallelo – ha spiegato –. Tramite la nostra indagine, soprattutto tramite la decriptazione dei messaggi, abbiamo scoperto questa rete bancaria sotterranea mondiale che funziona come un ecosistema finanziario del tutto separato. È un sistema basato su uffici di cambio non regolari, che fungono come banca informale per le organizzazioni criminali. Le transazioni avvengono senza toccare il sistema finanziario formale e quindi risultano invisibili alle misure antiriciclaggio. Abbiamo creato questa task force e con i nostri colleghi internazionali speriamo di poter avere una collaborazione”.

Molti aspetti della criminalità preoccupano il procuratore generale olandese: la corruzione, le complicità di alcuni avvocati (“è un problema che non può essere risolto col diritto penale, abbiamo bisogno di misure dell’avvocatura”), il potere esercitato dai criminali detenuti fin dalle loro celle, ragione per cui “abbiamo costituito una unità di intelligence della detenzione, operativa già da anni”. C’è anche un fenomeno emergente per i Paesi Bassi, quello della “criminalità come servizio, crime as a service”: “Ci sono delle sottoreti criminali specializzate in ruoli criminali precisi, forniti ad altri criminali”. Questo aspetto riguarda anche “l'ingaggio dei minori per attività criminali tramite i social media, ad esempio, anche per l’esportazione di o l’utilizzo di esplosivi” o per far uscire i carichi di droga dai porti. “Sono giovani vulnerabili che entrano nei circuiti criminali, non escono più”.

Crediamo in un giornalismo di servizio ai cittadini, in notizie che non scadono il giorno dopo. Aiutaci a offrire un'informazione di qualità, sostieni lavialibera
  • Condividi

La rivista

2026 - Numero 37

Riformata

Riformata. Così il governo vorrebbe la magistratura, ma l'obiettivo è solo limitarne il potere

Riformata
Vedi tutti i numeri

La newsletter de lavialibera

Ogni sabato la raccolta degli articoli della settimana, per non perdere neanche una notizia. 

Ogni seconda domenica del mese, Isole, un approfondimento speciale su spazi di educazione e disobbedienza civile

Ogni terza domenica del mese, CapoMondi, la rassegna stampa estera a cura di Libera Internazionale