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Petrolmafie, un broker per tutte le organizzazioni

Le petrolmafie cominciano a fare acqua: quattro indagini hanno portato alla luce una rete di organizzazioni attive nel commercio degli idrocarburi, svelando intrecci tra imprenditori, professionisti, prestanome e mafie. È "uno degli aspetti più significativi dell'evoluzione dei gruppi criminali", dice il procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho. Al centro della rete, non un boss mafioso, ma un "colletto bianco", parente di camorristi

Andrea Giambartolomei

Andrea GiambartolomeiRedattore lavialibera

Davide Pecorelli

Davide PecorelliVideomaker, responsabile ufficio stampa Libera Piemonte

30 luglio 2021

Dal 6 aprile 2021, quando sono scattati gli arresti per l’operazione Petrolmafie Spa, i riflettori dei media sono rimasti puntati solo su di lei. Anna Bettozzi, figura eccentrica, nota alle cronache mondane come Ana Betz per la sua carriera di cantante (non troppo fortunata) e per i suoi rapporti con vip come Silvio Berlusconi e Lele Mora. Amministratrice di fatto della Max Petroli (poi Made Petrol) del marito Sergio Di Cesare, morto nel 2018, è stata arrestata come proprietaria della principale società coinvolta nell’indagine.  Eppure, non è lei la figura centrale dell’inchiesta. Il vero dominus si chiama Alberto Coppola ed è il broker contattato dall’imprenditrice per risollevare la sua società.

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