Yujia Hu, in arte Theonigiriart
Yujia Hu, in arte Theonigiriart

Yujia Hu: "Sono cinese e dico no alla cittadinanza italiana"

Yujia Hu, in arte Theonigiriart, è un sushi artist che non sa scegliere tra la cittadinanza italiana e quella cinese. La comunità asiatica è una delle più restie a chiedere la cittadinanza. Lo fanno 5 ogni 100 aventi diritto. Una questione di tradizione e di peso geopolitico

Natalie Sclippa

Natalie SclippaRedattrice lavialibera

10 dicembre 2021

"Se Pechino ammettesse la doppia cittadinanza, vorrei averle entrambe: italiana e cinese. Aspetto che ci sia questa possibilità", racconta Yujia Hu, creatore che trasforma il sushi in opere d’arte. Nato in Cina nel 1988, si è trasferito in Italia compiuti gli otto anni, raggiungendo i genitori, arrivati nella penisola sette anni prima, e si è stabilito a Milano. Il crinale su cui si gioca l’integrazione dei e delle giovani cinesi nel nostro Paese sta tutto in questo bivio: rimanere un cinese in Italia o diventare un italiano di origine asiatica? La Repubblica popolare governata da Xi Jinping non ammette doppia cittadinanza e ciò obbliga le nuove generazioni cresciute in Italia a una scelta non facile. 

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